04/03/2010

V-Visitors: quando gli alieni erano lucertoloni in sexy tutine rosse golosi di topolini

visitors.jpgPer chi ha vissuto negli anni ottanta, la V non era per Vendetta, ma per Visitors! Questa popolare miniserie Tv approdò su Canale 5 nel 1984, diventanto presto un serial di culto.

La storia, raccontanta in due miniserie e un serial di 19 puntate, narra di una razza di alieni antropomorfi che sbarca sulla Terra con intenzioni apparentemente pacifiche. Grazie a un intraprendente reporter, però, la verità sull'invasione aliena viene presto a galla e i terrestri si organizzano in una forza di resistenza per combattere il Visitor oppressore.

Tra i protagonisti della serie troviamo Robert Englund, l'attore che ha impersonato il mitico Freddie Krueger sul grande schermo.

Per chi volesse approfondire ecco uno special andato in onda sul canale satellitare Jimmy.

 

 

31/08/2009

Inutile illudersi, anche negli anni ottanta Sanremo faceva pena

jovanotti-vasco.jpgUna volta qui era tutta campagna, sì. Ma da che ricordo Sanremo è sempre stata una noia mortale. Un tale guazzabuglio di canzonette orecchiabili e nazional popolari che anche i piccoli gioielli canori finivano col perdersi in mezzo alla mediocrità generalizzata del Festival.

La memoria, si sa, fa brutti scherzi. Soprattutto a una certa età. Si fa presto ad abbandonarsi alla nostalgia e dimenticarsi di crimini in playback come:

Vasco,  cantata da un Jovanotti in odor di naja e classificatasi quinta (quinta!!!!!).

 

O ancora, Toto Cutugno che, sempre a Sanremo 1989, arriva secondo con Le Mamme!

 

Certo, ci sono piccoli gioielli, come questo di Mia Martini (premio della critica a Sanremo 1989)

 

Ma non dimentichiamoci che i Sanremo degli anni ottanta erano dominati da personaggi come Al Bano e Romina Power, che vinsero il Festival del 1984 con Ci sarà.

 

 

O gruppi come i Ricchi e Poveri , che vinsero il Festival nel 1985 con Se m'innamoro

 

Quello stesso Sanremo 1985 che relegherà Donne di Zucchero al penultimo posto

 

Consogliamoci con uno degli eventi clou di Sanremo 1987, la spallina galeotta dell'adorabile Patsy Kensit

 

13/05/2009

Il Pranzo è Servito

Altra trasmissione cult degli anni ottanta, Il Pranzo è Servito condotto e ideato da Corrado Mantoni è andato in onda dall'82 al 93 su Canale 5 e poi su Retequattro.

Alla conduzione si sono alternati Corrado, Claudio Lippi e Davide Mengacci. Il gioco a quiz consisteva nel rispondere a varie domande, girare una ruota con la classica musichetta d'accompagnamento e cercare di completare il menu.

Ecco la sigla d'apertura nel fulgido spendore del chroma key (ve l'avevo promesso dopotutto, no?) con tanto di ossessiva musichetta.


Ed eccovi un link per cimentarvi nel gioco originale!
piri-piri-piriiii-pi-piripiri.... :-D

05/02/2009

Giochi senza frontiere, il programma cult degli anni settanta e ottanta

320830061.jpgGiochi senza frontiere è stato un appuntamento imperdibile nelle estati a cavallo tra gli anni settanta e ottanta.

Chi non ricorda la coppia di arbitri Guido Pancaldi e Gennaro Olivieri (più tardi sostituita da Dennis Pettiaux), il loro conto alla rovescia in francese seguito dal sibilo del fischietto, le scenografie imponenti dei giochi, il fil rouge?

Chi non ha ricordi della famiglia raccolta davanti alla televisione a tifare per oscure località turistiche della penisola come se fossero la nazionale italiana di calcio e a lasciarsi sfuggire un'imprecazione quando, per l'ennesima volta, la squadra italiana sceglie il momento peggiore per giocare il jolly?

Inutile negarlo. Senza Giochi Senza Frontiere oggi non ci sarebbe l'Europa unita :-D

Nato nel 1965, Giochi Senza Frontiere è proseguito fino al 1999, alternando diversi conduttori come: Ettore Andenna, Milly Carlucci e Claudio Lippi.

La struttura del gioco era piuttosto semplice:  una serie di squadre europee (alla prima edizione parteciparono Italia, Germania, Francia e Belgio) si scontravano in prove di abilità fisica e di destrezza, guadagnando punti a seconda del loro piazzamento. Le squadre erano composte da 8 elementi (4 uomini e 4 donne) più un allenatore e un capitano.

Le prove erano ispirate al tema della serata e ogni squadra aveva a disposizione un jolly, da giocare prima di una prova, che moltiplicava per 2 il punteggio guadagnato. Durante la serata le squadre, inoltre, partecipavano al Fil Rouge, una prova che ogni squadra affrontava da sola in momenti diversi della trasmissione e che spesso era in grado di ribaltare la classifica.

Se siete interessati ad approfondire l'argomento vi segnalo 2 siti imperdibili:

www.giochisenzafrontiere.net/ dove potete trovare foto, video e informazioni utili

www.librogiochisenzafrontiere.it/ dove è possibile acquistare il libro sui 30 anni di Giochi Senza Frontiere

 

20/11/2008

Io non ho mai provato hurrà!

E questa pubblicità ve la ricordate? il tizio sfigato con una pettinatura cotonata e improbabile almeno quanto la giacchetta di tweed?

Ma quanto eravamo tamarri? :-D

 

 

08/10/2008

Gli schiacciapensieri, i videogiochi portatili degli anni ottanta

730084329.jpg
Clicca l'immagine per giocare a Octopus

Prima del game boy, prima del game gear e della psp e del nintendo ds, i videogiochi portatili nella lista dei desideri di ogni ragazzino degli anni ottanta erano i Game&Watch della Nintendo. Più noti in Italia col nome di Schiacciapensieri (che però erano distribuiti da Polistil), i Game&Watch erano videogiochi LCD poco più grandi di una carta di credito con meccaniche molto semplici e una grafica da urlo (merito della tecnologia LCD).

Il nome game and watch era dovuto al fatto che ogni gioco conteneva anche un orologio con tanto di sveglia programmabile. Tra i primi titoli ad invadere il mercato vale la pena di citare Parachute (nel quale un instancabile barcaiolo doveva caricare a bordo orde di paracadutisti  per salvarli da uno squalo affamato), Fire (nel quale due barellieri dovevano portare in salvo decine di inquilini che si buttavano nel vuoto da un edificio in fiamme), Octopus (nel quale tre intrepidi palombari dovevano rubare più tesori possibili dai tentacoli di un enorme piovra) e Turtle Brigde, del quale la regia ci agevola un filmato :-D...

Con il passare degli anni i G&W divennero più complessi, si aggiunsero più schermi, vennero creati modelli tabletop e cominciarono i porting di successi della salagiochi come Donkey Kong, Popeye e i vari Mario Bros... questo finchè non cominciarono a comparire le prime console portatili a cartucce.

Oggi i Game&Watch sono oggetti di culto per tutta una schiera di nostalgici amanti del retrogaming e i modelli più rari vengono valutati parecchie centinaia di euro.

Per chi volesse riprovare le emozioni di questi videogiochi d'annata, la Rete offre parecchi emulatori

 

01/07/2008

Enzo Braschi il mitico paninaro di drive in

Come non ricordare il mitico Enzo Braschi, autore di numerose macchiette comiche ispirate agli stereotipi degli anni ottanta.

Creatore di slogan tormentone e promotore di linguaggi giovanili più o meno attinenti alla realtà, enzo braschi è stato uno dei comici di punta della fortunata trasmissione drive-in.

Tra i vari personaggi interpretati, il più famoso resta sicuramente il paninaro (wild boys! wild boys!), immortalato anche in "Italian Fast Food", film d'exploitation del fenomeno paninari prodotto dai fratelli vanzina nel 1986.

Ecco enzo braschi all'opera! TRRRRRROOOOPPPPO GIUSTO!!!!!

 

11/06/2008

Tornano i beehive! Lunga vita ai beehive! Sì, ma chi sono i beehive?

Non accadde tutto in una notte, ma lentamente, giorno dopo giorno. Scomparvero i cavalieri del re, scomparve la castellina pasi di lady oscar, la viviani di heidi, il douglas meikin di jeeg robot... ne rimase una sola, l'inossidabile highlander cristina d'avena.

un golpe silenzioso, fatto di acuti, gorgheggi, ammiccamenti alla camera e arricciate di naso. e fu così che a metà degli anni ottanta,  all'apice della sua carriera  cristina d'avena arrivò persino alla fiction con ben quattro fortunate serie televisive ispirate al cartone animato Kiss Me Licia.

Nel cartone animato i co-protagonisti erano i componenti del gruppo beehive. stangoni dai capelli variopinti, tamarramente vestiti e mediocramente portati al canto ;-) i beehive comparvero anche nella serie tv, interpretati da attori italiani, spesso doppiati sia nella rcetazione che nel canto (!)

Eccoli in un filmato di repertorio, capitanati da Mirko, il tamarro col ciuffo arancione :-D

 

Bene, è notizia recente della reunion dei beehive. Dopotutto, se l'hanno fatto le spice, i backstreet e i take that... perchè i beehive dovrebbero essere da meno? (forse perchè cantavano tutti in playback?)

 Ecco il pezzo sul ritorno dei beehive

 

Maggiori info su questa straordinaria operazione di marketing 2.0 potete trovarle sul sito ufficiale della reunion

 

27/03/2008

Quell'oscuro oggetto del desiderio chiamato spallina imbottita

1dc8fdc9324701c0ad528253dfbc05b8.jpgCosa è successo alle mitiche spalline imbottite che ingigantivano le nostre spalle e deformavano le nostre giacche (già provate da arrotolamenti di maniche estremi) negli anni ottanta?

In quel periodo sembrava che nessuno fosse immune al morbo della spallina pazza.

Cantanti come limahl, soubrette come la carrà... per non dimenticare la tamarrissima melanie griffith in "una donna in carriera"

 

6c59ac55fce776dd4648141e35754b6a.jpgPer qualche oscuro motivo le spalline imbottite si sono estinte. Forse a causa di eccessi come questo della carrà.

o forse perchè, a conti fatti, nonostante alcuni kult degli anni ottanta siano tornati di moda, le spalline erano davvero improponibili ;-)

13/03/2008

David Bowie Blue Jean, 1984

 Grande successo degli anni ottanta di david bowie, incluso nell'album Tonight e uscito nel settembre del 1984.

 Gustatevi il video, pieno di permanenti, balli scattosi e pelle pitturata d'oro

 

 

Blue jean-i just met me a girl named blue jean
Blue jean-she got a camouflaged face and no money
Remember they always let you down when you need em
Oh, blue jean-is heaven any sweeter than blue jean
She got a police bike
She got a turned up nose

Sometimes I feel like
(oh, the whole human race)
Jazzin for blue jean
(oh, and when my blue jeans blue)
Blue jean can send me
(oh, somebody send me)
Somebody send me
(oh, somebody send me)

One day Im gonna write a poem in a letter
One day Im gonna get that faculty together
Remember like everybody has to wait in line
Blue jean-look out world you know Ive got mine
She got latin roots
She got everything

Sometimes I feel like
(oh, the whole human race)
Jazzin for blue jean
(oh, and when my blue jeans blue)
Blue jean can tempt me
(oh, somebody send me)
Somebody sent me
(oh, somebody send me)

Sometimes I feel like
(oh, the whole human race)
Jazzin for blue jean
(oh, and when my blue jeans blue)
Blue jean can tempt me
(oh, somebody send me)
Somebody sent me
(oh, somebody send me)
Somebody somebody
(oh, somebody send me)
Oh, somebody send me
(oh, somebody send me)

 

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