Il Raider e quella incolmabile voglia di globalizzazione

C’era un tempo in cui ragazzi al suono della campanella della ricreazione correvano dal paninaro per accaparrarsi la loro dose quotidiana di Raider.

E in tv un tipo ancora più sfigato del tizio dell’Urrà, ci invitava a darci un taglio con la barretta biscottata ricoperta di cioccolato, canticchiando in degna compagnia un testo aulico tra ammiccamenti ai teen e doppi sensi da caserma (“bastano due dita per quel tuo languore”).

 

 

Poi qualcuno decise che non ci si poteva presentare all’appuntamento col 2000 con un nome così sfigato e che Twix, appellativo utilizzato oltremanica per la barretta, era qualcosa di cui andare fieri e da imporre a tutto il resto d’Europa.

Così negli anni novanta partì una campagna globalizzatrice per il cambio di nome, campagna di cui vi lascio un video

 

 

Il Raider e quella incolmabile voglia di globalizzazioneultima modifica: 2012-02-14T14:35:00+00:00da iodissociato
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